Una panchina rossa fronte mare contro la violenza sulle donne: a Villa Croce l’arte diventa impegno civile

Nel parco di Villa Croce inaugurata “Red Bench”, installazione dell’artista olandese Xaviera Altena promossa dall’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi in Italia. Presenti Francesca Coppola e Giacomo Montanari per il Comune: l’opera reinterpreta il simbolo della panchina rossa come spazio di riflessione collettiva

Nel parco di Villa Croce una panchina diventa opera d’arte, presidio simbolico e invito a non voltarsi dall’altra parte davanti alla violenza di genere. È stata inaugurata venerdì pomeriggio “Red Bench”, installazione artistica ideata e realizzata dall’illustratrice e muralista olandese Xaviera Altena, curata dall’associazione Linkinart e promossa dall’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi in Italia.

Il progetto porta a Genova una reinterpretazione contemporanea della “panchina rossa”, simbolo ormai riconosciuto della memoria delle donne vittime di violenza e della necessità di costruire consapevolezza pubblica. Non una semplice seduta colorata, ma una composizione visiva ciclica e simmetrica che racconta un volto femminile attraverso più colori, in un passaggio ideale dal sonno alla veglia. L’opera utilizza il giallo, il rosso e il blu: il giallo come invito alla pausa e alla riflessione, il rosso come segnale di urgenza ma anche di forza, il blu come richiamo alla calma, alla serenità e al mare di Genova.

“Red Bench” nasce a Roma nel 2022 e approda ora nel parco di Villa Croce, luogo già legato alle arti visive e affacciato su uno dei paesaggi più riconoscibili della città. L’obiettivo è duplice: da un lato riqualificare e valorizzare lo spazio pubblico, dall’altro trasformarlo in un luogo capace di parlare a chi lo attraversa, sollecitando una riflessione sulla violenza di genere, sui percorsi di uscita dal trauma e sulla necessità di una rete di ascolto, protezione e sostegno.
Alla presentazione hanno partecipato l’ambasciatore del Regno dei Paesi Bassi in Italia Michael Stibbe, l’assessora a urbanistica, verde e città dei 15 minuti Francesca Coppola, l’assessore alla cultura Giacomo Montanari, la console onoraria dei Paesi Bassi a Genova Margherita del Grosso, l’artista Xaviera Altena e la presidente del Centro Per Non Subire Violenza APS Gabriella Grasso.
Lo svelamento dell’opera è stato preceduto dalla performance teatrale “Il rumore del silenzio”, curata dal Centro Per Non Subire Violenza APS con le teatro-terapeute Ilaria Piaggesi e Romina Soldati, in collaborazione con il Teatro dell’Ortica. Una scelta coerente con lo spirito del progetto: usare linguaggi artistici diversi per rendere visibile ciò che spesso resta nascosto, taciuto o confinato nella dimensione privata.
«Accogliamo con convinzione questo progetto perché restituisce allo spazio pubblico una funzione fondamentale: quella di aiutarci a guardare la realtà, a interrogarci e a costruire consapevolezza collettiva», afferma Francesca Coppola. «In un luogo aperto e accessibile come Villa Croce, quest’opera porta al centro della città un tema che troppo spesso rimane nascosto, quello della violenza di genere. Credo che l’arte abbia una straordinaria capacità di generare incontro, empatia e riflessione, parlando a tutte e tutti con un linguaggio immediato e universale».
Per Coppola, il volto femminile disegnato da Xaviera Altena racconta un percorso di fragilità e di forza, di ricostruzione e di speranza. Un percorso che richiama quello di molte donne che riescono a uscire dalla violenza grazie al sostegno dei centri antiviolenza e alla presenza di reti capaci di ascoltare e proteggere. «Una città più giusta e inclusiva si costruisce creando occasioni di riflessione condivisa, dando visibilità a temi fondamentali e trasformando gli spazi pubblici in luoghi di cultura, cura e partecipazione», conclude l’assessora.
Anche Giacomo Montanari sottolinea il valore civile dell’intervento. «Portare l’arte contemporanea nei parchi e nelle piazze significa renderla viva e socialmente attiva», osserva l’assessore alla cultura. «”Red Bench” dimostra come il linguaggio visivo possa diventare uno straordinario strumento di impegno civile. Villa Croce, già punto di riferimento per le arti visive della nostra città, si arricchisce di un’opera che non parla solo ai visitatori del museo, che riaprirà in autunno, ma a chiunque attraversi questi giardini».
Secondo Montanari, la cultura non deve limitarsi alla dimensione estetica, ma deve saper affrontare le grandi urgenze del presente. In questo senso, l’installazione diventa un modo per contrastare la violenza di genere attraverso la bellezza, la consapevolezza e la capacità dell’arte di offrire nuove lenti per leggere la realtà.
L’opera di Xaviera Altena è stata scelta per la sua semplicità espressiva e per la capacità di comunicare non soltanto la denuncia, ma anche la possibilità di una nuova vita dopo il trauma. È questo il messaggio che “Red Bench” porta nel parco di Villa Croce: la violenza non deve restare invisibile, lo spazio pubblico può diventare luogo di memoria e responsabilità, e l’arte può contribuire a trasformare una panchina in una domanda rivolta a tutta la città.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.